La palestra creativa di fabriziorasorieditore.it

I personaggi Tipo A

Roger Singer


Magnate del petrolio e principale componente del GOLD TRUST. Roger è un uomo duro, convinto che il governare il mondo sia la missione a lui destinata. Appassionato di cavalli e di caccia, è sposata con


Meredith Lucca

di quindici anni più giovane. Meredith, bruna, passionale, ricercatrice mineraria originaria dell'Italia ha sposato Roger per amore, ma l'amore è finito presto ucciso dalla natura spietata del marito. Lei morirà cercando di fuggire da
Roger per salvare suo figlio


Patrick Singer

Patrick Singer è il delfino di Roger. Casualmente scampato al disastro del 2015 raccoglierà il testimone del padre, da lui idolatrato. Convinto di essere un grande uomo, impegnato a guidare l'umanità, in realtà è lo strumento di


Roddy Kolliker

direttore dell'ISIAI, ha nelle sue mani un potere enorme. La sua azione è sempre duplice: quando compie delle azioni dal contenuto malvagio, contemporaneamente interviene positivamente. Ubriaco del suo potere, sarà presente per tutto il romanzo ed è il vero capo dei GT.

????????????????

:......................................

.........................................,


I personaggi Tipo B

Lorelay Bordier


Studentessa californiana, è l'amante occasionale di Kolliker. Non è interessata ai problemi del mondo, è una consumatrice tipo degli anni ottanta.


Ricky Porter

Guardia del corpo di Robert Singer è un ex poliziotto espulso dal corpo per corruzione. Non gli interessano gli altri. E' un violento e un sadico.


?????????????

:.....................................

......................................


????????????????

........................................

.......................................

.


PAG.1 PAG.2

PROLOGO

Nel 1985 in un Hotel di Brasilia si celebrò il quarantacinquesimo compleanno di Stuart Singer, il famoso magnate texano del petrolio, figlio di Roger Singer, che fece la sua fortuna speculando sulla grande crisi del '29, e fratello di Buddy Singer undicesimo presidente degli Stati uniti d'America.
L'evento fu preparato con cura. Vennero invitati i più importanti manager del mondo, sia industriale che finanziario, del mondo occidentale e del blocco sovietico, oltre che dei paesi emergenti. Come giornalisti furono ammessi solo alcuni direttori e i loro editori; ospiti entrambi del festeggiato.
Il dodici maggio millenovecentottantacinque si trovarono concentrati al Future Hotel di Brasilia praticamente tutti gli uomini più potenti della terra, per quello che ufficialmente era l'evento mondano dell'anno.
L'evento si svolse in grande allegria. La festa, iniziata verso le ventuno durò quasi fino all'alba. Le foto dell'epoca ritraggono le signore in leggeri e succinti abiti estivi,troppo leggeri per il clima della stagione, ancora fresco in verità.
Quello che non si ritrova negli archivi fotografici sono le immagini del grande meeting che si svolse tra gli invitati nel pomeriggio precedente la festa.
O meglio, delle foto furono scattate, ma al fotografo, tale Ignazio Silva, il rullino venne sottratto subito dopo gli scatti dagli uomini della sicurezza, e purtroppo non abbiamo neanche la sua testimonianza, perchè il caso volle che perisse con la moglie dopo pochi giorni in un grave incidente automobilistico.
Nel meeting pomeridiano venne presentato il Rapporto "Controllo futuro" preparato dalla ISIAI, una società internazionale di ricerca socioeconomica operante dal millenovecentoqurantadue. Pur se sconosciuta ai più, la ISIAI poteva annoverare nel suo curriculum la pianificazione di alcune delle più grandi operazioni socioeconomiche del dopoguerra, quali il cosidetto Piano Marshall e la creazione dello stato di Israele.
Il nuovo direttore Roddy Kolliker, allora trentenne, illustrò il piano, e fu molto chiaro nella sua esposizione: con ogni evidenza lo sviluppo economico del pianeta avrebbe provocato un tracollo della società industriale non più tardi del duemilaventicinque.
Il tracollo non sarebbe avvenuto di colpo, sarebbe stato piuttosto come un lento avvelenamento: ci sarebbero stati aumenti dei morti per malattia; nuove malattie sinora sconosciute; morti per inquinamento; estinzioni di massa di flora e fauna, avvelenamento di laghi, fiumi, mari; diminuzione delle terre emerse, con migrazioni bibliche e milioni di morti. Insieme a questo i costi dei sistemi sociali sarebbero cresciuti così enormemente da risultare insostenibili per se stessi, sino a causarne la crisi , la caduta dei consumi, grandi disagi e rivolte sociali. Ancora, le fonti di energia utilizzate sino a quel momento si sarebbero esaurite e avrebbero dovuto essere necessariamente sostituite con altre.
Kolliker concluse che il quadro così come era delineato non lasciava dubbi. La reazione dell'uomo alla situazione avrebbe comportato: lo sviluppo di nuove medicine; lo sviluppo di nuove fonti energetiche non inquinanti; la crescita delle azioni di risanamento ambientale; la modifica delle modalità di trasporto della popolazione; lo sviluppo di una coscienza di sè per milioni di individui; lo sviluppo di nuove forme di comunicazione; la fine della società dei consumi.
L'instaurarsi di sistemi sociali a base collettivistica. In poche parole, il controllo del mondo così come era ora esercitato dalle grandi multinazionali avrebbe avuto fine, dando spazio a forme di controllo e gestione della vita sociale veramente democratiche.
Al fine quindi di conservare il controllo del mondo superando incolumi da posizioni di comando tutte gli sconvolgimenti previsti, venne proposta una strategia globale il cui fine ultimo era la formazione di una casta dominante di proprietari e una massa di dominati senza proprietà.
La strategia globale di comportamento prevedeva di: alimentare dove possibile i conflitti armati locali con lo scopo di continuare a controllare le risorse dei territori e evitare nel contempo la crescita sociale della popolazione; ritardare come e dove possibile lo sviluppo e l'uso delle forme di energie alternative, acquisendone nel contempo il controllo; preservare vaste aree del pianeta facendone grandi riserve naturali da utilizzare poi per se stessi; acquisire il controllo di ogni mezzo di comunicazione di massa; controllare lo sviluppo medico; modificare le forme di rappresentatività democratica sino a trasformarle in semiregimi governati da oligarchie politiche.
Il piano, seppur con qualche titubanza da parte di alcuni, venne approvato a maggioranza, e ognuno per il proprio campo si impegnò per il perseguimento della strategia delineata. Gli appuntamenti di verifica furono fissati ogni cinque anni da quella data.




L'ARTE DELLA GUERRA
In
lavorazione

€.12,00



TITOLO IN CERCA D'AUTORE
..................
€.00,00




search

advanced
©tutti i diritti riservati- fabriziorasorieditore.it - P.I. 10171780587 - informativa sulla privacy

questo sito non è un periodico e l'aggiornamento dello stesso è saltuario.